martedì 24 marzo 2009

MEETING DELLA COOPERAZIONE AGRICOLA NEL SISTEMA CONFCOOPERATIVE ABRUZZO

Pubblichiamo la relazione del presidente di Fedagri Abruzzo Gasper Rino Talucci al Meeting della cooperazione agricola del 25 marzo 2009 a Pescara, Caffè Letterario

PREMESSA

Il settore cooperativo agroalimentare in Abruzzo conta punte di eccellenze in molti settori.

La cooperazione rappresenta, ad esempio, il 70% del vitivinicolo, il 60% dell’ortofrutta, il 90% del forestale con aziende cooperative di rilevanza nazionale, si pensi a CITRA nel vitivinicolo, al COVALPA nell’ortofrutta, al COLAFOR nel forestale.

Queste aziende, che sono tutte di carattere consortile, POSSONO RAPPRESENTARE UN VOLANO PER LA RIPRESA DELLO SVILUPPO NEL SETTORE AGROALIMENTARE.

Queste aziende, legate a filo doppio con il territorio, sono pronte a programmare ed investire, insieme alla Regione, per far ripartire l’Abruzzo.

PROBLEMATICHE ATTUALI

Le aziende cooperative agroalimentari hanno, in questo momento, le medesime criticità dell’intero settore: crisi di mercato, crisi di liquidità derivante dalla crisi bancaria con, in aggiunta, una scarsa capitalizzazione.

Inoltre soffrono della eccessiva burocratizzazione di cui soffre l’intero comparto agricolo.

MODERNIZZAZIONE LEGISLATIVA

La Costituzione assegna alla Regione la COMPETENZA ESLUSIVA SULL’AGRICOLTURA, ma la Regione sembra essersene dimenticata.

C’è necessità di una modernizzazione legislativa e di un riordino degli strumenti all’insegna della sburocratizzazione e dell’alleggerimento delle sovrastrutture.

Occorre quindi, ad esempio, una LEGGE QUADRO SULL’AGROALIMENTARE, una LEGGE SULL’ASSOCIAZIONISMO, UNA NUOVA LEGGE SULL’AGRITURISMO, una LEGGE DI RICONOSCIMENTO DEI CONSORZI FORESTALI e una riforma profonda degli Enti strumentali (ARSSA, CONSORZI DI BONIFICA, ecc.) che eviti sovrapposizioni di competenze e inutili oneri sul settore produttivo.

TAVOLO AGROALIMENTARE

Un comparto importante come l’agroalimentare cooperativo non può rimanere senza voce.

Occorre che LA COOPERAZIONE AGROALIMENTARE SIA SENTITA UFFICIALMENTE per poter portare il proprio contributo di proposte e soluzioni. Proponiamo quindi che sia istituito, per legge, il TAVOLO AGROALIMENTARE sul modello di quello nazionale in cui la cooperazione possa portare il proprio specifico contributo.

E’ inoltre fondamentale che la cooperazione sia inserita, con pari dignità, negli strumenti di concertazione del PSR.

PSR

Occorrerebbe, oltre che una semplificazione degli adempimenti burocratici, uno scatto di reni che ci permetta da un lato di superare senza ostacoli l' n+2 del 31 dicembre 2010, dall'altro di utilizzare la meglio le risorse disponibili in un'ottica di INNOVAZIONE.

Ci permettiamo alcune proposte, ovviamente tralasciando quanto di positivo è stato già fatto in merito ai bandi agricoli attualmente in essere, per i quali forse sarebbe utile un ulteriore slittamento dei termini.

PROGETTI DI FILIERA. Come già fatto in altre regioni occorrerebbe aggiungere ai bandi per singoli interventi il nuovo strumento dei PIF, già peraltro previsti dal PSR approvato dalla UE. Ciò permetterebbe di favorire uno sviluppo integrato dei settori non legato solo all'intervento spot su una azienda.

LEADER. Al pari dei PIF lo strumento del Leader, con la programmazione dal basso, già ben sperimentato, permette una programmazione di carattere locale aderente ai bisogni del mondo rurale nel suo complesso.

Su questi due strumenti la cooperazione sa di poter fare molto, perché implicano una collaborazione e la costruzione di una rete, e la cooperazione è già pronta, per sua natura, a questo.

ASSE 3. C'è inoltre da aprire tutto il capitolo che riguarda il territorio rurale e la diversificazione. Qui sono di particolare interesse le misure che riguardano le ENERGIE ALTERNATIVE, che possono rappresentare uno strumento di creazione di reddito anticrisi per le nostre cooperative, e quelle per l'elaborazione dei piani nelle aree SIC, strumento indispensabile per l'attivazione delle misure legate a Natura 2000.

NUOVE SFIDE. Nel corso del 2009 sarà possibile variare il PSR, con fondi aggiuntivi e integrandolo con le nuove sfide previste dalla U.E.

Alcune di queste (biodiversità e lotta la cambiamento climatico) ci vedono già in prima fila. Siamo pronti a portare il nostro contributo di idee e di proposte.

In tale sede occorrerà accentuare il sostegno alle aggregazioni (dal nostro punto di vista cooperative) così da rendere sempre più le nostre imprese in grado di aggredire il mercato e recuperare in alcune misure spazi di operatività, anche utilizzando quanto già attuato in altre regioni, e quindi già approvato dalla Commissione UE.

UN FONDO DI ROTAZIONE PER LO SVILUPPO

Nell’immediato, come misura urgente per far fronte alla crisi generale, proponiamo che tutte le attività agroalimentari e forestali di investimento siano sostenute nell'ambito di un FONDO DI ROTAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE AGRICOLA E FORESTALE, con finalità non di erogazione di contributi a fondo perduto, bensì di garanzia e contributo in conto interessi.

Alla creazione di tale fondo potrebbero contribuire, oltre alla Regione ed altri Enti pubblici (Provincie, CCIAA, ecc.) i Fondi per lo Sviluppo della cooperazione delle Centrali cooperative, ed in prima linea il nostro Fondosviluppo, e le stesse cooperative agroalimentari e forestali.

CI METTIAMO IN CAMPO

La cooperazione è impresa, e in tal senso vuole collaborare a creare lo sviluppo. Oltre alle imprese la Confcooperative vuole mettere in campo tutti i propri strumenti per sostenere lo sviluppo. Per prima FONDOSVILUPPO, con progetti per le cooperative, per le aggregazioni, e per il sostegno al Fondo di rotazione proposto. In questo compito ben affiancato dalla rete delle BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO, attraverso la convenzione in essere fra BCC, Fondosviluppo e Fedagri. E poi il CAA – Centro di Assistenza Agricola che sta aprendo sportelli in tutte le più grandi nostre cooperative, e tutte le altre società di servizi (formazione, sicurezza, consulenza, ecc.).

Siamo cooperatori, abituati a lavorare e costruire, ci mettiamo ogni giorno alla prova!

Gasper Rino Talucci

PRESIDENTE FEDAGRI ABRUZZO

Nessun commento: