martedì 31 marzo 2009

Indennità compensativa – Mis. 2.1.1. e 2.1.2 PSR Regione Abruzzo

la Regione Abruzzo ha provveduto ad emanare, tramite le Comunità Montane a cui la gestione delle misure è delegata, i bandi per le Misure 2.1.1. e 2.1.2  per l’anno 2009 del Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013.

lunedì 30 marzo 2009

Percentuale di anticipo investimenti PSR: aumento dal 20 al 50%

europa%2019_04 25.03.09 - L'Italia ha chiesto ed ottenuto a Bruxelles la possibilità di alzare dal 20 al 50% la percentuale di anticipo che verrà erogato agli imprenditori agricoli impegnati nella realizzazione di investimenti. Lo ha annunciato oggi il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali precisando che la novità interessa le aziende beneficiarie degli aiuti agli investimenti previsti dai Programmi di sviluppo rurale 2007-2013.

giovedì 26 marzo 2009

Convocato il Comitato di Settore Vitivinicolo di Fedagri-Abruzzo

Il Comitato del Settore Vitivinicolo di Fedagri Abruzzo è convocato per il giorno

30 Marzo 2009, Lunedì, alle ore 18.00,

presso il Consorzio CITRA, in C.da Cucullo, Ortona, con il seguente O.d.G.:

1) Analisi situazione di mercato;

2) Regolamenti applicativi della nuova OCM Vino (distillazione, etichettatura);

3) ICI sui fabbricati rurali,

4) Varie ed eventuali.

martedì 24 marzo 2009

MEETING DELLA COOPERAZIONE AGRICOLA NEL SISTEMA CONFCOOPERATIVE ABRUZZO

Pubblichiamo la relazione del presidente di Fedagri Abruzzo Gasper Rino Talucci al Meeting della cooperazione agricola del 25 marzo 2009 a Pescara, Caffè Letterario

PREMESSA

Il settore cooperativo agroalimentare in Abruzzo conta punte di eccellenze in molti settori.

La cooperazione rappresenta, ad esempio, il 70% del vitivinicolo, il 60% dell’ortofrutta, il 90% del forestale con aziende cooperative di rilevanza nazionale, si pensi a CITRA nel vitivinicolo, al COVALPA nell’ortofrutta, al COLAFOR nel forestale.

Queste aziende, che sono tutte di carattere consortile, POSSONO RAPPRESENTARE UN VOLANO PER LA RIPRESA DELLO SVILUPPO NEL SETTORE AGROALIMENTARE.

Queste aziende, legate a filo doppio con il territorio, sono pronte a programmare ed investire, insieme alla Regione, per far ripartire l’Abruzzo.

PROBLEMATICHE ATTUALI

Le aziende cooperative agroalimentari hanno, in questo momento, le medesime criticità dell’intero settore: crisi di mercato, crisi di liquidità derivante dalla crisi bancaria con, in aggiunta, una scarsa capitalizzazione.

Inoltre soffrono della eccessiva burocratizzazione di cui soffre l’intero comparto agricolo.

MODERNIZZAZIONE LEGISLATIVA

La Costituzione assegna alla Regione la COMPETENZA ESLUSIVA SULL’AGRICOLTURA, ma la Regione sembra essersene dimenticata.

C’è necessità di una modernizzazione legislativa e di un riordino degli strumenti all’insegna della sburocratizzazione e dell’alleggerimento delle sovrastrutture.

Occorre quindi, ad esempio, una LEGGE QUADRO SULL’AGROALIMENTARE, una LEGGE SULL’ASSOCIAZIONISMO, UNA NUOVA LEGGE SULL’AGRITURISMO, una LEGGE DI RICONOSCIMENTO DEI CONSORZI FORESTALI e una riforma profonda degli Enti strumentali (ARSSA, CONSORZI DI BONIFICA, ecc.) che eviti sovrapposizioni di competenze e inutili oneri sul settore produttivo.

TAVOLO AGROALIMENTARE

Un comparto importante come l’agroalimentare cooperativo non può rimanere senza voce.

Occorre che LA COOPERAZIONE AGROALIMENTARE SIA SENTITA UFFICIALMENTE per poter portare il proprio contributo di proposte e soluzioni. Proponiamo quindi che sia istituito, per legge, il TAVOLO AGROALIMENTARE sul modello di quello nazionale in cui la cooperazione possa portare il proprio specifico contributo.

E’ inoltre fondamentale che la cooperazione sia inserita, con pari dignità, negli strumenti di concertazione del PSR.

PSR

Occorrerebbe, oltre che una semplificazione degli adempimenti burocratici, uno scatto di reni che ci permetta da un lato di superare senza ostacoli l' n+2 del 31 dicembre 2010, dall'altro di utilizzare la meglio le risorse disponibili in un'ottica di INNOVAZIONE.

Ci permettiamo alcune proposte, ovviamente tralasciando quanto di positivo è stato già fatto in merito ai bandi agricoli attualmente in essere, per i quali forse sarebbe utile un ulteriore slittamento dei termini.

PROGETTI DI FILIERA. Come già fatto in altre regioni occorrerebbe aggiungere ai bandi per singoli interventi il nuovo strumento dei PIF, già peraltro previsti dal PSR approvato dalla UE. Ciò permetterebbe di favorire uno sviluppo integrato dei settori non legato solo all'intervento spot su una azienda.

LEADER. Al pari dei PIF lo strumento del Leader, con la programmazione dal basso, già ben sperimentato, permette una programmazione di carattere locale aderente ai bisogni del mondo rurale nel suo complesso.

Su questi due strumenti la cooperazione sa di poter fare molto, perché implicano una collaborazione e la costruzione di una rete, e la cooperazione è già pronta, per sua natura, a questo.

ASSE 3. C'è inoltre da aprire tutto il capitolo che riguarda il territorio rurale e la diversificazione. Qui sono di particolare interesse le misure che riguardano le ENERGIE ALTERNATIVE, che possono rappresentare uno strumento di creazione di reddito anticrisi per le nostre cooperative, e quelle per l'elaborazione dei piani nelle aree SIC, strumento indispensabile per l'attivazione delle misure legate a Natura 2000.

NUOVE SFIDE. Nel corso del 2009 sarà possibile variare il PSR, con fondi aggiuntivi e integrandolo con le nuove sfide previste dalla U.E.

Alcune di queste (biodiversità e lotta la cambiamento climatico) ci vedono già in prima fila. Siamo pronti a portare il nostro contributo di idee e di proposte.

In tale sede occorrerà accentuare il sostegno alle aggregazioni (dal nostro punto di vista cooperative) così da rendere sempre più le nostre imprese in grado di aggredire il mercato e recuperare in alcune misure spazi di operatività, anche utilizzando quanto già attuato in altre regioni, e quindi già approvato dalla Commissione UE.

UN FONDO DI ROTAZIONE PER LO SVILUPPO

Nell’immediato, come misura urgente per far fronte alla crisi generale, proponiamo che tutte le attività agroalimentari e forestali di investimento siano sostenute nell'ambito di un FONDO DI ROTAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE AGRICOLA E FORESTALE, con finalità non di erogazione di contributi a fondo perduto, bensì di garanzia e contributo in conto interessi.

Alla creazione di tale fondo potrebbero contribuire, oltre alla Regione ed altri Enti pubblici (Provincie, CCIAA, ecc.) i Fondi per lo Sviluppo della cooperazione delle Centrali cooperative, ed in prima linea il nostro Fondosviluppo, e le stesse cooperative agroalimentari e forestali.

CI METTIAMO IN CAMPO

La cooperazione è impresa, e in tal senso vuole collaborare a creare lo sviluppo. Oltre alle imprese la Confcooperative vuole mettere in campo tutti i propri strumenti per sostenere lo sviluppo. Per prima FONDOSVILUPPO, con progetti per le cooperative, per le aggregazioni, e per il sostegno al Fondo di rotazione proposto. In questo compito ben affiancato dalla rete delle BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO, attraverso la convenzione in essere fra BCC, Fondosviluppo e Fedagri. E poi il CAA – Centro di Assistenza Agricola che sta aprendo sportelli in tutte le più grandi nostre cooperative, e tutte le altre società di servizi (formazione, sicurezza, consulenza, ecc.).

Siamo cooperatori, abituati a lavorare e costruire, ci mettiamo ogni giorno alla prova!

Gasper Rino Talucci

PRESIDENTE FEDAGRI ABRUZZO

lunedì 16 marzo 2009

Primo Meeting della Cooperazione Agricola nel Sistema Confcooperative Abruzzo

MERCOLEDI’ 25 MARZO 2009

CAFFE’ LETTERARIO

Via delle Caserme 22 - Pescara

Programma

Ore 10,15 - Registrazione dei partecipanti e inizio dei lavori

Prima Parte

Presiede Giampiero Ledda – Presidente Confcooperative Abruzzo

Saluti

Nazario Pagano - Presidente del Consiglio Regionale

Interventi

- Comunicazioni programmate di Cooperative di Fedagri Abruzzo

Settore Avicolo

Settore Forestale

Settore Lattiero-Caseario

Settore Olivicolo

Settore Ortofrutticolo

Settore Vitivinicolo

- Gasper Rino Talucci, Presidente Fedagri Abruzzo

Seconda Parte

Interventi

- Mauro Febbo, Assessore Agricoltura Regione Abruzzo

- Antonio Del Corvo, Presidente III Commissione Agricoltura

- Fondosviluppo Spa, il credito nel Sistema della cooperazione agricola

Conclusioni

- Fabiola Di Loreto, Direttore Nazionale FEDAGRI – Confcooperative

Ore 12:30Buffet

martedì 10 febbraio 2009

PROPOSTE INTEGRAZIONI/MODIFICHE BANDI IN ESSERE PSR ABRUZZO

IL PRESENTE DOCUMENTO INTEGRA IL DOCUMENTO GIA’ CONSEGNATO

GENERALI PER TUTTE LE MISURE

MODALITA’ DI EROGAZIONE

La formula attuale costringe ad un eccessivo ricorso al credito. Si propone di ripristinare la formula già sperimentata con il precedente PSR del 50% in acconto e 50% a SAL.

MISURA 1.2.3. AZ. 1 “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”

SPESA

Prevedere la possibilità che limite inferiore di spesa possa essere raggiunto per il medesimo beneficiario anche con interventi in diversi comparti (es. vitivinicolo e olivicolo)

Potrebbe essere previsto un tetto massimo di spesa per progetto, tenendo conto delle dimensioni aziendali, reintroducendo la possibilità di trasformare il contributo in conto capitale in contributo sugli interressi sui mutui e prevedendo un fondo di garanzia.

CANTIERABILITA’.

Sostituire l’aver già ottenuto la DIA o permesso a costruire con l’averlo richiesto.

CONFERIMENTI

Regolamentare la possibilità di conferimenti da produttori di altre regioni tenendo conto che alcune strutture cooperative “di confine” non possono non avere soci extra-regione.

INVESTIMENTI

Chiarire che non viola la regola di non acquisire investimento superiore alla necessità il caso di investimenti unici realizzati da più beneficiari.

PUNTEGGI

Verificare l’opportunità di inserire un punteggio che premi la nuova occupazione.

Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 - BANDI IN ESSERE FEBBRAIO 2009 - PROPOSTE

GENERALI PER TUTTE LE MISURE

Si propone che la data di presentazione delle domande sia quella dell'invio cartaceo e non quella del rilascio tramite il portale SIAN, in quanto ancora non è stata data, dalla stessa Regione, la possibilità dell'inserimento dati sul portale SIAN con gli stessi tempi di preparazione della domanda sia cartacea che informatica dal primo giorno successivo a quello di pubblicazione sul BURA. L'inserimento dati sul portale potrà essere effettuato entro il mese successivo alla presentazione del cartaceo.

Slittamento del primo sportello di tutte le misure al 31/03/2009.

  

MISURA 1.2.3. AZ. 1 “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”

Punto 2 - Beneficiari e requisiti: chiarire che fra i soggetti beneficiari rientrano anche  le società consortili (forma giuridica prevista a Cod. Civ.)

Punto 3

· Verificare la possibilità di inserire fra gli investimenti ammissibili l'acquisto di interi impianti usati (intesi come interi cicli produttivi es. frantoio già esistente) con contestuale adeguamento tecnologico degli stessi;

· Fra gli investimenti chiarire al punto due la fra parentesi inserendo la dicitura "percorsi degustazione e aree attrezzate per il consumo dei prodotti acquistati”

Punto 5 - zone interessate

· Filiera Apistica - Personalizzato per zona Tornareccio perchè riconosciuta zona capofila d'Abruzzo

1 Fase – Punto B n. 13 inserire:

“, o altro documento compilato tra le parti che comprovi la disponibilità alla vendita del proprietario e la volontà d’acquisto del proponente. A tal fine si dichiarano che sono ritenuti validi i seguenti documenti:

• Lettera d’intenti;

• Opzione d’acquisto anche gratuita.”

IN “DIVIETI E LIMITAZIONI”

a) Divieti

· Eliminazione del trattino n. 1 (ammesso da “LINEE GUIDA SULL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI” del 14.02.2008)

· Eliminazione del trattino n. 10 (qualora si possibile)

· Modifica del trattino n. 15: eliminare il periodo “ e in particolare gli interventi di edilizia realizzati in economia”

· Modifica trattino n. 16: inserire dopo la parola unilaterali “, tranne nel caso che i predetti titoli abbiano durata superiore a 20 anni e siano registrati c\o l’Ufficio del Registro competente per zona”

6. INTERVENTI PRIORITARI PER SETTORE

FILIERA VITIVINICOLA

FABBISOGNO: miglioramento e potenziamento della funzione commerciale aziendale, anche nell’ottica dell’accorciamento della filiera: modificare le priorità territoriali da “X” a “XXX” l’aera “A”

FILIERA ORTOFRUTTICOLA E PATATICOLA

FABBISOGNO: sviluppo della cooperazione di filiera per la valorizzazione dei prodotti: inserire una nuova descrizione delle tipologie d’intervento dei fabbisogni “realizzazione, ammodernamento ed adeguamento strutturale e tecnologico degli impianti di lavorazione, trasformazione e confezionamento, finalizzato al miglioramento delle a qualità dei prodotti freschi e trasformati, al miglioramento dell’aspetto igienico-sanitario e salutistico, al miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi, incluso le nuove realizzazioni di impianti sia del fresco che del trasformato” assegnandole una priorità territoriale in zona “A” di “XXX”” e di punteggio inferiore nelle altre aree.

DISPONIBILITÀ FINANZIARIA

Inserire un * (asterisco) alla filiera ortofrutticola e pataticola, nella quale si specifica quanto segue: “ almeno il 60% delle risorse per la filiera ortofrutticola-pataticola è riservata in favore di soggetti associati (consorzi, cooperative, associazioni di produttori)

Misura 2.2.6. “Ricostituzione del potenziale produttivo forestale e interventi preventivi”

Paragrafo 11 - Determinazione dei costi e tipologie di intervento ammissibili a finanziamento (pag. 19) - Azione A) Ricostituzione dei boschi danneggiati dagli incendi.

Nell’ambito di tale azione è contemplata la bonifica dell’area percorsa dagli incendi mediante “tagli di smantellamento, come descritti nella voce A23d del Prezzario Regionale per interventi di forestazione”. Dalla lettera della voce del Prezziario si evince che questa è utilizzabile solo ed esclusivamente se l’intervento di smantellamento interessa un bosco ceduo degradato incendiato. Si evidenzia invece che la stragrande casistica dei boschi incendiati in Abruzzo coincide con fustaie artificiali (pinete) aventi in media 50 o 100 anni di età. Per lo smantellamento delle tipologie forestali sopra richiamate si ritiene che non si possa che far ricorso all’Analisi Prezzi così come contemplato nelle premesse del PR, non essendo proponibile l’utilizzo della voce A23d (taglio a raso di ceduo degradato incendiato) poiché non adeguata né tecnicamente né economicamente.

Chiarire quindi: “In ogni caso può farsi ricorso all’Analisi Prezzi

C) Esbosco dei materiali utili ritraibili dall’intervento.

La voce A29 del PR per interventi di forestazione è utilizzabile solo per corrispondere l’esbosco di cui alla A23d (taglio raso di bosco ceduo degradato incendiato) trattandosi appunto di un sovrapprezzo della stessa.

Per l’esbosco del materiale legnoso ritraibile da tipologie di boschi percorsi da incendio, diverse dal ceduo degradato, è quindi necessario il ricorso all’Analisi Prezzi.

Chiarire quindi: “In ogni caso può farsi ricorso all’Analisi Prezzi

Paragrafo 11.2 - Azione B) Interventi infrastrutturali finalizzati alla prevenzione- Manutenzione e adeguamento della viabilità forestale (pag. 21)

A) Manutenzione straordinaria della viabilità forestale.

Si fa presente che le voci del PR per interventi di forestazione, citate nel bando (A40, A41) risultano palesemente inadeguate sotto l’aspetto economico. Tale asserzione scaturisce da pregresse esperienze realizzate con il precedente PRS e da un’analisi comparativa dei vari prezzari regionali italiani circa le attività di manutenzione e costruzione di viabilità forestale.

Chiarire quindi: “Si potrà utilizzare il PR forestale (voci A40 e A41) per ricompensare interventi manutentivi afferenti solo ed esclusivamente a lavori di livellamento e/o di ripristino del piano viario usurato dal traffico eccessivo o da fenomeni erosivi eccezionali con l’ausilio di idoneo mezzo meccanico. Di contro interventi manutentivi straordinari afferenti alle opere d’arti volte al presidio delle acque, ricarico di pietrisco sulla carreggiata, azioni sulle scarpate, ecc. potranno essere compensate ricorrendo al PR per opere edili.

Paragrafo 11.2 - Azione B) Interventi infrastrutturali finalizzati alla prevenzione - Realizzazione di invasi idrici (pag. 24)

In relazione alla recinzione anti-intrusione viene imposto dal bando di non superare il dislivello di 1ml tra pelo libero dell’acqua e bordo superiore della recinzione posta al ad almeno 15 ml a partire dal centro della vasca. In dette circostanze rende obbligatorio realizzare l’invaso nella tipologia semi-interrata al fine di poter predisporre una recinzione di almeno 2 ml di altezza (antintrusione). In molti casi invece è opportuno, anche per motivi di sicurezza oltre che di semplicità di realizzazione, realizzare invasi idrici afferenti alla tipologia totalmente interrata.

Chiarire quindi: “In caso di vasca interrata la recinzione di 2,5 ml di altezza (anti-intrusione) potrà essere realizzata ad una distanza di almeno 10ml dal bordo della vasca.

Paragrafo 15.1 - Presentazione delle domande di aiuto (pag. 24)

La presentazione delle domande mediante portale SIAN, che presuppone che il beneficiario abbia già istituito un fascicolo aziendale contenente tutti i dati sui terreni comprese le modalità di possesso, avrebbe dovuto essere presupposto per una semplificazione e non, come accaduto, per una ulteriore burocratizzazione.

Chiarire quindi: “In presenza di fascicolo aziendale, l’estratto di mappa rilasciato dall’U.T.E, le visure catastali, l’estratto di CTR, la planimetria stato futuro e ogni altra documentazione cartografica o catastale possono essere sostituite con “documentazione cartografica valida ai fini dell’individuazione delle opere oggetto d’intervento”.

Chiarire inoltre che: “Comunque non è necessario ripresentare qualunque documentazione già presente nel fascicolo aziendale, ad es. documentazione relativa al possesso dei terreni oggetto di intervento (contratti, convenzioni, ecc.) e la documentazione relativa la beneficiario.”

SUGGERIMENTI GENERALI

Per i prossimi bandi (o sportelli) potrebbe essere previsto un tetto massimo di spesa per progetto, ove si rilevasse un numero di richieste troppo superiore alle disponibilità.

Sarebbe auspicabile inoltre che la divisione percentuale tra le cooperative e gli altri soggetti utilizzato per il settore vitivinicolo venisse estesa a tutti gli altri comparti.

Nella prossima ripartizione dei fondi aggiuntivi si tenga conto dell’assorbimento di spesa nei vari settori della 1.2.3., in cui pare emergere una scarsità di fondi per il comparto vitivinicolo.

Si sollecita inoltre l’attivazione di tutto il resto del PSR, degli assi 2 e 3, fondamentali per favorire un reale processo di sviluppo nelle aree rurali.

E’ interesse strategico del Movimento cooperativo l’attivazione dei PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA e dei LEADER, che favoriscono lo sviluppo di sistema nei comparti agricoli e forestali e nei territori rurali.